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Nozze d'oro

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  NOZZE D’ORO Lei: “Amò, hai cinque minuti da dedicarmi?” Lui: “Ma perché, cinquant'anni non ti sono bastati? La battuta è ormai vecchia e trita, almeno a casa nostra. Di anno in anno cambia solo il numero, ma la sostanza è la stessa. Si parla di un rapporto che dovrebbe essere anche lui un po’ vecchio e invece resiste ancora e anzi si rinnova. Duro come il basalto alle pendici di un vulcano, che si autoalimentano. Ma poi il matrimonio cos’è, un sacramento o un contratto? Sono due i modi di formalizzare un’unione tra due persone. Il primo è rigoroso e sacro, non ammette scappatoie. A partire dal fatto che può essere celebrato solo da un sacerdote e solo tra due individui di sesso diverso. Dura “finché morte non vi separi” senza alcuna deroga. Salvo qualche trucco che riguarda i tribunali ecclesiastici, ma si sa, anche in quell'ambito, fatta la legge, si può trovare l’inganno. Il secondo è più elastico. Oggi può essere contratto anche tra individui dello stesso sesso, per quanto...

Fichi d'india

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  Mia madre non era persona che viziasse i figli, anche perché ne aveva quattro da combattere. Però talvolta, come tutte le mamme, era capace di certe attenzioni che esulavano per così dire dalle sue competenze. Un esempio: si era convinta che io non mangiassi le pesche perché mi dava fastidio toccarne la buccia pelosa, dunque ogni tanto me le sbucciava lei. Io ben conscio del fatto che la mia era solo volgare pigrizia, glielo lascivo credere e ne ho approfittato per anni. Lei non c'è più da tanto, ma io non ho perso il vizio. Così mia moglie nella sua infinita bontà, mi sbuccia i fichi d'india, convinta che io non sappia farlo senza riempirmi di spine. A me non resta altro, una volta tagliata la polpa a pezzi in una ciotola, che versarci sopra un po' di Grand Marnier e credetemi è la morte loro.

La dedica di un'amica

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  Come fai a non condividere una simile perla. Da una delle nostre più care amiche, un pensiero per un giorno speciale: ________________________________________________________ Che poi 50 anni insieme non sono mica noccioline So che sei accanto a me anche quando usi le cuffie per non sentirmi, quando ti siedi nella penombra per fare l’appello dei ricordi, per lucidarli come gli argenti di nonna, per non lasciarli svanire come un vecchio profumo. Sento che sei vicino a me quando percorri in solitudine quel sentiero tra i lecci che hai scoperto da solo, quando interroghi un cielo notturno o prendi il timone del Kon -Tiki per conoscere l’infinità del tuo oceano. Lo so che sei accanto a me quando affronti il drago fiammeggiante fuggito dalle fiabe dei tuoi bimbi o ascolti una canzone della tua gioventù che ancora ti emoziona. So come è fatta la tua anima, come funziona il tuo cuore, vedo quando inciampi e come talvolta ti rialzi a fatica, perché una vita insieme non si costruisce in po...

I giardini di Valencia

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  I giardini di Valencia Qualche anno fa, durante una visita a Valencia, il tassista che ci portava dall'aeroporto ad un B&B del centro storico, ci fece notare una lunga e ampia striscia di verde, scavalcata in diversi punti da numerosi ponti, che tagliava la città in due. Ci spiegò che si trattava del vecchio letto del fiume Turia, che nel 1957 provocò una disastrosa alluvione. Il fiume venne deviato con una imponente e costosissima opera, poi per anni si è discusso su cosa farne di quella striscia ormai vuota. Molti avrebbero voluto un'autostrada, ma prevalse il buon senso e ne fecero una serie di giardini e campi sportivi. L'opera sembra fosse stata fortemente voluta dal Generalissimo Franco e mi chiesi con un po' di malizia, se anche in Spagna si usa la famigerata frase "Ha fatto anche cose buone". Purtroppo però oggi sappiamo che non ha risolto il problema definitivamente. Di recente guardando con tristezza il disastro in Emilia Romagna, non ho potuto...

Quando si è giovani dentro

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  Qualche anno fa lessi un articolo che dichiarava senza mezze misure, che l’anzianità comincia a sessantacinque anni. Rifiutai questa ipotesi così categorica facendomi scudo con ciò che mi sentivo dentro. Però da poco ne ho compiuto settanta e mi sono detto che non avevo più scuse. Ma quel sentirmi giovane nell’animo, quella voglia di vivere, provare e vedere, è ancora immutata. Buon per me. Resta la curiosità di sapere come mi vedono gli altri, dal momento che io mi stupisco di incontrare qualcuno apparentemente più vecchio di me e di scoprire che invece è ben più giovane. Così ho gradito molto, prima ancora dell’oggetto, l’idea del regalo di compleanno che mi hanno fatto i parenti e gli amici più stretti. Un drone. Molte persone a causa dei tempi che viviamo, associano i droni alla guerra. Ossia macchine in grado di colpire e uccidere a distanza parecchie vite, salvandone solo una, quella del pilota che resta al sicuro lontano, dietro ad un telecomando. Per fortuna non è esattam...

Lavori socialmente utili

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Una mattina di tanti anni fa, sono uscito di casa e ho visto una squadra di operai intenti a scavare una serie di buche lungo il ciglio della strada. Non ho potuto fare a meno di chiedere cosa stesero facendo, e mi risposero con un sintetico e poco compromettente “lavori socialmente utili”. Nonostante qualche altro tentativo non riuscii a saperne di più, ma quella sera tornando a casa trovai una piacevole sorpresa. Ognuno di quei buchi era stato riempito con un giovanissimo alberello di Pino Marittimo. Dopo qualche altra indagine presso vicini ed amici, scoprii che era stata un'iniziativa del Comune. Stanziando un po' di soldi avevano dato una volta tanto a quel “lavori socialmente utili” un doppio significato: un po' di lavoro retribuito a chi ne aveva bisogno e realizzato un'opera di pubblica utilità. Che per quanto modesta, sarebbe diventata col tempo notevole. Dopo pochi anni arrivò una brutta e devastante alluvione, ma gli alberelli per quanto fossero ancora molto ...

L'isola delle volpi azzurre

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Il grande merito di Cristoforo Colombo non fu certo quello di scoprire l’America, dal momento che all’arrivo la trovò già abitata, da genti che in qualche modo c’erano evidentemente arrivate prima di lui. Fu piuttosto quella di renderla nota al mondo civilizzato, ma soprattutto di fargli prendere atto che le terre emerse erano ben più vaste di quelle conosciute fino a quel momento. Ma fu solo un attimo se lo considera nella lunga storia delle esplorazioni. I popoli europei già da un pezzo scorrazzavano per mezzo mondo a caccia di nuove ricchezze e di traffici commerciali. E’ proprio il caso di dire mezzo, perché dall’estremo occidente europeo le carovane terrestri, o le spedizioni navali, arrivavano ormai fino in Cina. L’ampiezza di un emisfero, appunto. Per Colombo fu questione di poco, fu certamente ardito e coraggioso ma anche fortunato, cercando per primo di andare dalla parte opposta allontanandosi dalle terre conosciute, verso l’ignoto. Solo una trentina di anni dopo un altro ard...

Funerale di stato

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  Quando viene a mancare una persona illustre i famigliari, se sono allo stesso tempo dei signori ma di quelli veri, chiedono anzi pretendono, che i funerali si svolgano in forma privata. La ragione è semplice: anche se si tratta di una persona divenuta illustre per qualunque motivo, il privilegio dell'ultimo saluto spetta ai parenti ed amici più stretti, prima che a chiunque altro. Oggi si svolgono le esequie di un personaggio diventato famoso soprattutto perché, da classico uomo che si è fatto da se, ha racimolato una fortuna immensa. Ed è ormai inutile continuare a farsi domande sul perché e sul come. Sul suo operato politico poi, ci sarà purtroppo ancora un tempo infinito per poterne discuterne. Ma si può star certi senza mai giungere ad un giudizio definitivo e ampiamente condivisibile. Meglio avrebbe fatto dunque la famiglia, anziché massacrare tutta l'Italia con necrologi stile spot pubblicitario e logo "Grazie Silvio", a piangere il proprio congiunto in ambien...

Famiglia allargata

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Sono sotto l’acqua con un ombrello striminzito, mentre mia moglie manovra per uscire dal cancello con la macchina. E’ soprattutto in queste situazioni che un meccanismo di apertura elettrica con telecomando farebbe comodo. Ma il nostro cancello è malamente posizionato in diagonale rispetto all’asse del vialetto e ne occupa praticamente tutta la luce. Dovrei fare un disegno perché si capisca bene, ma fatto sta che il montaggio dei motori è praticamente impossibile. Così me ne faccio una ragione, mentre sto ad aspettare le caute manovre, mirate ad evitare qualche riga sulla fiancata. Siamo a giugno è ho un abito blu, tirato fuori dopo anni di oblio da guardaroba e che Lei ha abbinato con una polo bluette. Non è che voglio fare il figo, a me sembrava blu anche quella, ma Lei ha sentenziato che quello è bluette e casa nostra sui colori non si scherza. Mocassini neri ideali per camminare nelle pozzanghere e cintura nera ma non di karatè. Sorvolo sull’abbinamento blu-nero che mi dicono esser...

Romanengo

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Una domenica di tanti anni fa andai a prendere mia madre all'ospedale San Martino di Genova. All'indomani avrebbe dovuto affrontare un'operazione delicata, ma quel giorno poteva ancora uscire. Andammo in riviera dalla sorella. Al ritorno prima di rientrare all'ospedale andammo a fare due passi nei caruggi, per comprare qualche ricordo da regalare alle amiche in Sardegna. Entrammo da Romanengo la storica confetteria, e volle regalarmi tre bottigliette di sciroppo per dolci da portare a mia moglie. Da quella operazione non si svegliò mai più e quelle bottiglie sono da allora esposte, intonse, nella vetrina delle stoviglie preziose nel nostro soggiorno.

Pestaggio a Milano

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  Mi infastidisce non poco il fatto che i giornalisti (tutti) si siano premurati di precisare che si trattava di una donna transgender, quasi a sottolineare l'imbarazzante dubbio sul sesso. Ma il punto non è quello, ciò che è grave, gravissimo, è che tre energumeni indegni di indossare una divisa, a ottant'anni dalla caduta del regime si siano sentiti autorizzati ad usare ceri metodi. Tra l'altro il fatto che fossero in rapporto tre a uno lo qualifica già come un atto vile, dunque ancora più grave per dei "tutori dell'ordine". Non ha importanza l'età, il sesso, la nazionalità, il colore o qualunque altra classificazione della vittima, sono dettagli di secondo piano. La persona è stata denunciata per resistenza a pubblico ufficiale e questo ci può stare, ma tornando allo zelo dei giornalisti in vena di classificazioni, avrebbero dovuto precisare meglio, che una donna transgender di 41 anni è stata bastonata da tre fascisti.

Siamo tutti sulla stessa barca

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  Oggi ho visto due immagini che mi hanno colpito su Facebook. Probabilmente concepite e pubblicate in contesti diversi, ma che invece mi sembrano strettamente collegate. Le ho rubate ma a fin di bene, in buona fede. La prima aveva una brevissima didascalia che diceva "I romagnoli sono bellissimi". Indubbiamente alludeva al disastro di questi giorni in Emilia-Romagna e all'aiuto che stanno dando i così detti extracomunitari. La seconda parla da sola ma va tradotta, ci provo: "Non siamo tutti sulla stessa barca. Siamo nella stessa tempesta. Alcuni hanno imbarcazioni di lusso, altri canoe e altri stanno annegando. Sii gentile e aiuta chi puoi." Non c'è dubbio che nessuno meglio dei primi, si intende di barche, tempeste e annegamenti e nessuno meglio di loro può capire la saggezza di quella semplice massima. Forse noi invece riusciamo a capirla solo ora, cerchiamo di non dimenticarla. https://www.facebook.com/photo/?fbid=802892348066445&set=a.2314832052073...