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I giardini di Valencia

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  I giardini di Valencia Qualche anno fa, durante una visita a Valencia, il tassista che ci portava dall'aeroporto ad un B&B del centro storico, ci fece notare una lunga e ampia striscia di verde, scavalcata in diversi punti da numerosi ponti, che tagliava la città in due. Ci spiegò che si trattava del vecchio letto del fiume Turia, che nel 1957 provocò una disastrosa alluvione. Il fiume venne deviato con una imponente e costosissima opera, poi per anni si è discusso su cosa farne di quella striscia ormai vuota. Molti avrebbero voluto un'autostrada, ma prevalse il buon senso e ne fecero una serie di giardini e campi sportivi. L'opera sembra fosse stata fortemente voluta dal Generalissimo Franco e mi chiesi con un po' di malizia, se anche in Spagna si usa la famigerata frase "Ha fatto anche cose buone". Purtroppo però oggi sappiamo che non ha risolto il problema definitivamente. Di recente guardando con tristezza il disastro in Emilia Romagna, non ho potuto...

L'isola delle volpi azzurre

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Il grande merito di Cristoforo Colombo non fu certo quello di scoprire l’America, dal momento che all’arrivo la trovò già abitata, da genti che in qualche modo c’erano evidentemente arrivate prima di lui. Fu piuttosto quella di renderla nota al mondo civilizzato, ma soprattutto di fargli prendere atto che le terre emerse erano ben più vaste di quelle conosciute fino a quel momento. Ma fu solo un attimo se lo considera nella lunga storia delle esplorazioni. I popoli europei già da un pezzo scorrazzavano per mezzo mondo a caccia di nuove ricchezze e di traffici commerciali. E’ proprio il caso di dire mezzo, perché dall’estremo occidente europeo le carovane terrestri, o le spedizioni navali, arrivavano ormai fino in Cina. L’ampiezza di un emisfero, appunto. Per Colombo fu questione di poco, fu certamente ardito e coraggioso ma anche fortunato, cercando per primo di andare dalla parte opposta allontanandosi dalle terre conosciute, verso l’ignoto. Solo una trentina di anni dopo un altro ard...

Funerale di stato

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  Quando viene a mancare una persona illustre i famigliari, se sono allo stesso tempo dei signori ma di quelli veri, chiedono anzi pretendono, che i funerali si svolgano in forma privata. La ragione è semplice: anche se si tratta di una persona divenuta illustre per qualunque motivo, il privilegio dell'ultimo saluto spetta ai parenti ed amici più stretti, prima che a chiunque altro. Oggi si svolgono le esequie di un personaggio diventato famoso soprattutto perché, da classico uomo che si è fatto da se, ha racimolato una fortuna immensa. Ed è ormai inutile continuare a farsi domande sul perché e sul come. Sul suo operato politico poi, ci sarà purtroppo ancora un tempo infinito per poterne discuterne. Ma si può star certi senza mai giungere ad un giudizio definitivo e ampiamente condivisibile. Meglio avrebbe fatto dunque la famiglia, anziché massacrare tutta l'Italia con necrologi stile spot pubblicitario e logo "Grazie Silvio", a piangere il proprio congiunto in ambien...

Gnomi e troll

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  Esistono ancora luoghi nel Vecchio Continente così densamente popolato, dove puoi immaginare di essere il personaggio di un romanzo fantasy, circondato da gnomi, troll e Signori degli anelli. Uno di questi è la zona di Sa duchessa, oltre la grotta di san Giovanni a Domusnovas (CA). La grotta stessa, che pare sia la più lunga galleria naturale carrabile d’Europa, è stata per anni l’unico accesso alla valle dalla piana dell’iglesiente. Oltre il quale non ci si può che perdere fra i monti e villaggi abbandonati. Peccato che sia stata chiusa in uno dei tanti tentativi maldestri di sfruttamento turistico, ma anche pagando resta inaccessibile per molti mesi dell’anno. Questo però, per un gruppo di indomiti escursionisti non è che un insignificante particolare, perché basta scavalcare il monte che la sovrasta. E così grazie ai social, che non sono solo strumenti di frivolezze o di sfrenato gossip, qualcuno mette insieme un gruppetto di anime inquiete, desiderose di andare ad esplorar...

Odisseo

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"E la dea gli caricò sulla zattera un otre di vino nero e un altro d’acqua, più grande, e dei viveri in una bisaccia: molti graditi cibi vi pose per lui. E un vento mandò, propizio e piacevole. Lieto del vento, distese le vele Odisseo luminoso. Così col timone drizzava il cammino sapientemente, seduto: mai sonno sugli occhi cadeva, fissi alle Pleiadi, fissi a Boote che tardi tramonta, e all’Orsa, che chiamano pure col nome di Carro, e sempre si gira e Orione guarda paurosa, e sola non ha parte ai lavacri d’Oceano; quella infatti gli aveva ordinato Calipso, la dea luminosa, di tenere a sinistra nel traversare il mare." Dall'Odissea di Omero, quando Ulisse lascia Ogigia, l'isola di Calipso figlia di Atlante. Ho pensato che se per una volta mi voglio dedicare una citazione, tanto vale esagerare.

Cutty Sark

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  I clipper furono le ultime navi a vela utilizzate per i traffici commerciali intorno al mondo. In quanto tali sono state quelle che avevano raggiunto l’apice della perfezione tecnologica, efficienza e velocità, in rapporto alla capacità di carico, prima che la motorizzazione le soppiantasse per sempre. Vennero costruite sul finire del XIX secolo da cantieri inglesi, francesi, olandesi e statunitensi e impiegate sulle rotte oceaniche. La loro dote più apprezzabile era la velocità, per ovvie ragioni di concorrenza commerciale. Tanto che venivano messi in palio dei premi per stimolare la competizione tra gli equipaggi. Il Cutty Sark, nome che tradotto dallo scozzese significa curiosamente camiciola o sottoveste, con riferimento alla statua seminuda della sua polena, era uno di questi. Fu varato a Glasgow nel 1869 e divenne tra i più famosi, proprio perché tra i più veloci. E' stato impiegato per il trasporto del tè e della lana. Nella sua lunga vita ha servito diversi armatori sotto...

Storie liberate

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  Qualcosa si muove finalmente. Sono anni che sento parlare di recupero delle aree minerarie dismesse, non certo con avventati tentativi di sfruttamento dei pochi filoni rimasti, ma almeno turisticamente. Poiché sono cresciuto in zona credevo di conoscerla a memoria e invece qualcosa sfugge sempre. Percorrendo la SS 126 da Iglesias verso il mare, non si può fare a meno di notare, appena superata la frazione di Bindua, i resti di una bella villa, che sembra appesa a sinistra a mezza costa sulla montagna. Mi ripromettevo di andare a visitarla prima o poi, ma si trova all’interno di un’area industriale rimasta per anni chiusa e inaccessibile ai non addetti ai lavori. Mi è capitato finalmente di vederla da vicino solo pochi anni fa, durante un'escursione organizzata. Oggi invece è liberamente raggiungibile.   Che poi uno crede di scoprire una casa e invece è solo qu e lla più grande di un piccolo villaggio. Si chiama Normann in memoria dell’ingegnere che scoprì il filone,...

Sorella acqua

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  "Lodato sii mio Signore, per sorella acqua, la quale è molto utile e umile, preziosa e pura." (San Francesco d’Assisi) L'acqua è indubbiamente uno degli elementi più indispensabili alla vita dell'uomo. Come l'aria che respira, il cibo che mangia e che gli viene dalla terra, il fuoco che dà l'energia necessaria affinché le prime tre cose interagiscono tra loro. Già i filosofi antichi lo avevano capito e studiato, teorizzato i legami che li uniscono elaborando la teoria dei quattro elementi naturali. Ma raramente ci viene da pensare ad aria, terra e fuoco come elementi indispensabili. Forse perché li diamo per scontati e sono talmente onnipresenti che non ce ne accorgiamo nemmeno. Per l'acqua è diverso, se pensiamo ad un ambiente inospitale ci viene in mente il deserto dove l'acqua manca, i poli terrestri dove è inutilizzabile, o le giungle impenetrabili dove è troppa ed ingestibile. Il mare lo vediamo come inospitale, specie quando si infuria con le ...

Gli amanti

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  La Germania è un'enorme nazione ricca di bellezze naturali, come le sue sorelle del resto d'Europa. Ma chi vuole andare a cercarvi antiche case e centri storici trova poco, perché la maggior parte sono stati cancellati dall'ultima guerra. Soprattutto quelli che per loro sfortuna si trovavano vicini agli insediamenti industriali. Intere città sono state completamente ricostruite, ad esempio Dresda e la stessa Berlino. Ma un turista non deve farsi troppe domande, è stato quel che è stato e deve accontentarsi del presente, la storia è un'altra cosa. Avevo in testa questi pensieri quando ho visitato Goslar, che si trova in Sassonia al centro del Paese ed è famosa per aver dato i natali all'imperatore Enrico IV. Lei invece si è salvata, ha un centro storico di pregio e un bel castello. Raggiunta Marktplatz la piazza principale, ed un tavolino ombreggiato, ho assistito alla scena che vedete. Non ho resistito a riprenderla, senza tema di essere considerato un guardone, p...

Un regalo di Natale

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  Prima o poi lo devi scartare l’ultimo regalo di Natale, e ci trovi dentro Venezia con la sua indiscutibile magia. Arrivi di notte, sembra una scomodità e invece è un punto di vista che ancora non conoscevi. Immersa nella bruma invernale ha qualcosa in più, come nei quadri. Si è trattato di un solo giorno tra venerdì sera tardi e domenica mattina presto, ma è bastato per gustarla come mai ci era capitato. Sabato ci avviamo per la visita e c’è un sole splendido. Ogni volta ti sembra sempre un po' più vecchia, il pavimento intarsiato della grande basilica di San Marco è sempre più ondulato. I campanili delle altre chiese sempre più pendenti. Le fondamenta delle case sempre più rosicchiate dall’acqua. Inevitabile chiedersi quante generazioni ancora potranno ammirare questo splendore prima che scompaia. Di giorno è affollata anche in questa stagione, tra le feste già finite da un pezzo e il Carnevale non ancora arrivato. Riusciamo ad entrare a San Marco senza fare fila, ma all’uscita ...

Quattro cani per strada

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  "Impara l'arte e mettila da parte" è uno dei miei proverbi preferiti e lo trovo uno dei più saggi. Non si applica solo alle arti e mestieri ma a tutto ciò che può servirti nella vita. Così ho rispolverato qualche vecchia esperienza lo scorso fine settimana per fare una breve gita fuori porta. Si è trattato di caricare un furgone con delle masserizie di mia figlia e due cani. Poi siccome avanzava un po’ di posto le ho portato anche il marito. Tremila chilometri in tre giorni con quattro traversate, da Cagliari a Londra e ritorno. I ragazzi, ormai neanche più tanto, si sono accollati tutte le spese e a me hanno affidato il compito oltre che di caricatore-scaricatore e marginalmente di manutentore, di riportare indietro il furgone preso a nolo, possibilmente intero. A loro va tutta la mia ammirazione per il coraggio, prima di tutto di rimettersi in gioco tutte le volte che la loro madre patria si è rivelata inospitale, in secondo luogo per essersi fidati di me. Qualcuno s...

Viaggiare low cost

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Viaggiare low cost è possibile? Giudicate voi, io vi racconto la nostra ultima ryanata con qualche dato. Frutto di un regalo di compleanno dei figli e rispettivi consorti come ormai consuetudine. Avevamo due soli vincoli, le date obbligate dal venerdì alla domenica e la destinazione dell’aereo a Pisa. Taccio il costo del volo perché era l’oggetto del regalo, ma chi ha provato Ryanair può averne un’idea. A Pisa previa prenotazione abbiamo ritirato l’auto. Doveva essere una Citroen C1 ma come spesso accade ci hanno dato una Opel Corsa, quindi decisamente più spaziosa. Il prezzo totale del noleggio è stato di € 33, ovvero undici euro al giorno e non riesco ancora a crederci. Con questa abbiamo fatto 340 km spendendone solo 30 di benzina. Ovviamente la nostra andatura è stata turistica, quanto basta per attirare le bestemmie    e da queste parti se ne dicono parecchie,   dei locali che si spostano per lavoro. Più o meno conoscevamo già quasi tutta la Toscana e ci siamo s...

Treno di notte per Lisbona

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  Una volta viaggiare era costoso, molto costoso. Oggi lo si può fare a buon prezzo, salvo qualche rara indecente eccezione come i traghetti per la Sardegna. E poi nemmeno potevi sognarti un collegamento diretto tra Cagliari e Porto, o tante altre città europee. Per andare all’estero dovevi passare da Roma o Milano. Ora come per ogni altra cosa si fa tutto con un clic e nel tempo di un altro clic puoi catapultarti dall’altra parte del continente, 1600 km in linea d’aria in questo caso. Con un clic si fa per dire, per noi non è stato così semplice, abbiamo dovuto scroccare la perizia tecnologica in tema di app e check in online di figlia e nuora, e se sbagli trafila al computer o lungo l’interminabile camminata che ti porta all’aereo, sono penali nella peggiore delle ipotesi, figuracce nella migliore. Ma poi finalmente per l’ultima tratta, ci siamo trovati su quel “Treno di notte per Lisbona” titolo di un bellissimo libro (e film) che prendo molto indegnamente in prestito. A Lisbona...

Rayanata n° 5

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  Ho sognato che mi alzavo molto presto, prendevo un aereo e sorvolando , anzi più che sorvolando attraversando, una spessa coltre di nuvole andavo al di là del mare. Non ero solo, un monogamo cronico come me non lo è mai. All’arrivo c’era ad aspettarci un cugino che chiameremo il signor G, niente a che fare con Gaber anche se qualcosa mi dice che ci andremo molto vicino. Il signor G ha una graziosa villetta in provincia, in un paesino dove oltre a casa sua c’è lo spaccio, il municipio, il cimitero, l’osteria della Cesira e poco altro. In compenso i villaggi da quelle parti sono attaccati uno all’altro senza soluzione di continuità e quello che non trovi nell’uno trovi nell’altro, così finiscono per darsi del tu tutti quanti nel raggio di venti o trenta chilometri. Per raggiungere casa sua il signor G ci fa percorrere mille tangenziali, interne ed esterne con i loro raccordi. Grandi arterie che sembrano pulsare sangue di continuo, per non parlare degli infiniti capillari che unisco...