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Visualizzazione dei post con l'etichetta Pensierini

I giardini di Valencia

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  I giardini di Valencia Qualche anno fa, durante una visita a Valencia, il tassista che ci portava dall'aeroporto ad un B&B del centro storico, ci fece notare una lunga e ampia striscia di verde, scavalcata in diversi punti da numerosi ponti, che tagliava la città in due. Ci spiegò che si trattava del vecchio letto del fiume Turia, che nel 1957 provocò una disastrosa alluvione. Il fiume venne deviato con una imponente e costosissima opera, poi per anni si è discusso su cosa farne di quella striscia ormai vuota. Molti avrebbero voluto un'autostrada, ma prevalse il buon senso e ne fecero una serie di giardini e campi sportivi. L'opera sembra fosse stata fortemente voluta dal Generalissimo Franco e mi chiesi con un po' di malizia, se anche in Spagna si usa la famigerata frase "Ha fatto anche cose buone". Purtroppo però oggi sappiamo che non ha risolto il problema definitivamente. Di recente guardando con tristezza il disastro in Emilia Romagna, non ho potuto...

Lavori socialmente utili

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Una mattina di tanti anni fa, sono uscito di casa e ho visto una squadra di operai intenti a scavare una serie di buche lungo il ciglio della strada. Non ho potuto fare a meno di chiedere cosa stesero facendo, e mi risposero con un sintetico e poco compromettente “lavori socialmente utili”. Nonostante qualche altro tentativo non riuscii a saperne di più, ma quella sera tornando a casa trovai una piacevole sorpresa. Ognuno di quei buchi era stato riempito con un giovanissimo alberello di Pino Marittimo. Dopo qualche altra indagine presso vicini ed amici, scoprii che era stata un'iniziativa del Comune. Stanziando un po' di soldi avevano dato una volta tanto a quel “lavori socialmente utili” un doppio significato: un po' di lavoro retribuito a chi ne aveva bisogno e realizzato un'opera di pubblica utilità. Che per quanto modesta, sarebbe diventata col tempo notevole. Dopo pochi anni arrivò una brutta e devastante alluvione, ma gli alberelli per quanto fossero ancora molto ...

Fabio Fazio

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Ho sempre avuto una tolleranza abbastanza limitata verso i personaggi TV. Se dovessi fare qualche nome storico mi vengono in mente Pippo Baudo e Raffaella Carrà, che già da tempo immemorabile mi avevano talmente stufato da arrivare quasi ad odiarli. Mi infastidiva vederli in ogni situazione anno dopo anno e mi chiedevo se non fosse giusto lasciare spazio ad altri conduttori, soprattutto considerando che loro avevano già guadagnato cifre da capogiro. Se penso invece a quelli attuali sono nella mia personale zona “Avete rotto i …” Carlo Conti, Amadeus e, udite udite, niente meno che Fiorello. Ma è un difetto tutto mio, sono sempre stato mutevole di gusti. D’altra parte agli stessi personaggi, nonostante la mia personale antipatia, ho sempre riconosciuto una grande professionalità al di fuori del comune, che fatti due conti (aritmetici, non Carlo) li rendeva e li rende difficilmente sostituibili. In altre parole ho sempre ammesso che se al grande pubblico piacciono è giusto che restino. M...

Dichiarazione di intenti

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  Come spiego nella pagina "Chi sono" questo blog è l'evoluzione di altri due precedenti. Un blog dovrebbe essere un vero e proprio diario, ovvero il racconto di una vita che ad altri difficilmente importa di leggere. La maggior parte dei blogger però pubblica impressioni, storie buffe o anche di terzi, cavolate varie, i propri hobby, ed ogni altro genere di amenità. Se andate un po' a caccia di blog sul web vi accorgerete che spesso il risultato è interessante e a volte esilarante.      Tornando allo scopo primario che ha fatto nascere questo tipo di pubblicazioni online, non c'è dubbio che chi scrive un blog lo fa principalmente per se stesso. Narcisismo, manie di grandezza, egoismo? Può darsi, fatto sta che io non faccio eccezione.  Tutto questo preambolo per avvisarvi che dopo questo post passerà tempo prima che ne pubblichi di nuovi, perché dovrò prima recuperare quelli delle mie precedenti derive mentali. In ogni caso farà da spartiacque tra il vecchio e i...

Cinque minuti e poi

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  "Cinque minuti e un jet partirà, portandoti via da me..." Sono le prime parole di una canzone dei New Dada che quando ero ragazzo aveva il potere di commuovermi. Mi sono tornate in mente pensando all'ultimo volo di Alitalia. 74 anni di vita, durante i quali ha chiuso il bilancio in attivo solo 3 volte e ha bruciato 13 miliardi di Euro. Se questo é stato il modo di presentare con orgoglio il made in Italy nel mondo, come si dice, mi sa che l'operazione è fallita alla grande e si sarebbe dovuta staccare la spina molto prima. No, proprio no, questa volta a vedere il jet che é partito per l'ultima volta, non mi é scesa nemmeno una lacrima.

I miei pregiudizi

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I miei pregiudizi li conosco, li difendo o li combatto a seconda dei casi da lungo tempo ormai. Talvolta però viene il momento delle verifiche e devi constatare se è vero che sei una persona moderna ed aperta o non sei stato sincero con te stesso. Così quando ho ricevuto la partecipazione ad un matrimonio tra due persone dello stesso sesso, non mi sono stupito di non aver provato il minimo turbamento. Probabilmente perché ovviamente le conoscevo già da molto e sapevo delle loro intenzioni di arrivare fino in fondo. Ma fin qui, anche se la cosa si stava avverando, per quanto mi riguarda si trattava ancora solo di parole. Altra cosa è trovarcisi. Confesso che all’inizio mi è parso strano, la stessa sensazione però che avrei provato assistendo ad un matrimonio di quelli dove gli sposi si buttano da un aereo col paracadute, o scendono negli abissi con muta e bombole. "Strano" parola che ho scelto con cura, per me in questo caso ha il significato di diverso dal solito e niente più...

Europa league

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  Tifare Inghilterra o Danimarca è questo il dilemma. È forse più nobile soffrire, nell'intimo del proprio spirito, le pietre e i dardi scagliati dall'oltraggiosa tifoseria, o imbracciar l'armi, invece, contro il mare delle afflizioni, e combattendo contro di esse metter loro una fine? Dormire o guardare la partita? Nient'altro. E con quel sonno poter calmare i dolorosi battiti del cuore, e le mille offese naturali di cui è erede la carne! Quest'è una conclusione da desiderarsi devotamente. Morire per dormire. Dormire, forse sognare. O tormentarsi per sapere chi avremo davanti nella prova finale, Il principe danese Amleto o il suo geniale creatore inglese Shakespeare? Forse fa troppo caldo. Si decisamente fa troppo caldo.

Spade schidoni e aghi

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Sono sprofondato nella lettura, tra stoccate di spada che scivolano su una costola che ti salva la vita. Strade polverose o fangose a seconda della stagione, che oggi puoi vedere solo se ti allontani volontariamente dalla civiltà. Leghe che sono chilometri ma misurati diversamente. Ce ne vogliono sessanta per andare da Parigi a Calais, ma soprattutto per farle ci vogliono quarantotto ore a cavallo, e lo devi cambiare strada facendo almeno cinque volte, perché non ti muoia sotto la sella. Per attraversare il Canale della Manica invece ci vogliono otto ore di vela, contro le una e mezza di una nave di oggi. La gente si veste in modo buffo, capelli lunghi, pizzetto e baffoni per gli uomini, crinoline per le signore, merletti e nastri per entrambi. Un cardinale poteva essere tranquillamente anche una carogna. Una regina anche un’adultera. Se però per sfizio ti allontani dal libro e fai qualche veloce ricerca storica, scopri che il re probabilmente era gay, dunque giustifichi la regina che...

La maestra di Torino

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Talvolta mi interrogo sul vero significato delle parole, vuoi perché proprio non lo conosco o vuoi perché é equivoco. Una di queste è signore, nata probabilmente come titolo nobiliare ma poi abusata e utilizzata a cuor leggero. L'accezione nobile in senso stretto l'ha persa già da po' con la caduta dell'aristocrazia e quindi oggi ha forse a che fare con la borghesia, con i soldi? Nemmeno, estremizzando capita talvolta di vedere le dimore di certi boss mafiosi, che possono essere definite forse sfarzose ma non certo signorili. Io credo invece che la parola signore abbia più a che fare con la nobiltà d'animo. Il signore é generoso, da una mano quando può e non si tira indietro quando deve. Il signore cede il passo al più anziano, al più debole, all'incerto nell'incedere o anche semplicemente malfermo sulle proprie gambe. Il signore non rifiuta un saluto, nemmeno al suo nemico, ed anzi si sforza di porgerlo per primo. Il signore quando viene messo al corrente d...

La fine di ogni cosa

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  Lago di Garda 1987 Ogni cosa che compriamo immediatamente dopo averlo fatto non sarà più nuova. Un’auto per quanto costosa al passare di dieci anni sarà quasi un rottame. Quell’odore caratteristico che ci esalta all’uscita del concessionario sarà la prima cosa a sparire uno o due giorni dopo. Una casa nuova perderà l’aroma di tinta che impregna ancora l’aria. Quelle sbavature di pittura, in realtà difetti lasciati da un’impresa distratta ma che danno un senso di appena ultimato, verranno rimosse e già cambierà aspetto. Dopo vent’anni non avrai ancora finito di pagarla che avrà bisogno di restauri importanti. La lana di un maglione farà i “pipiolini”, una giacca mostrerà segni d’usura sui gomiti e nel colletto. Più probabilmente queste cose passeranno velocemente di moda o semplicemente non ci piaceranno più e verranno buttate via, o regalate prima che diventino inutilizzabili. Tutto nasce e tutto muore, soprattutto gli esseri viventi. Gli animali che ci fanno compagnia, gli ...

Sorella acqua

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  "Lodato sii mio Signore, per sorella acqua, la quale è molto utile e umile, preziosa e pura." (San Francesco d’Assisi) L'acqua è indubbiamente uno degli elementi più indispensabili alla vita dell'uomo. Come l'aria che respira, il cibo che mangia e che gli viene dalla terra, il fuoco che dà l'energia necessaria affinché le prime tre cose interagiscono tra loro. Già i filosofi antichi lo avevano capito e studiato, teorizzato i legami che li uniscono elaborando la teoria dei quattro elementi naturali. Ma raramente ci viene da pensare ad aria, terra e fuoco come elementi indispensabili. Forse perché li diamo per scontati e sono talmente onnipresenti che non ce ne accorgiamo nemmeno. Per l'acqua è diverso, se pensiamo ad un ambiente inospitale ci viene in mente il deserto dove l'acqua manca, i poli terrestri dove è inutilizzabile, o le giungle impenetrabili dove è troppa ed ingestibile. Il mare lo vediamo come inospitale, specie quando si infuria con le ...

La bellezza

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  La bellezza sta sul viso di una giovane donna e tra i muscoli di un atleta, tra i chiaroscuri dell’espressione di un vecchio pieno di rughe, sullo scintillio del volto sudato di un operaio che fatica ma ride. La bellezza non ha età né genere. Sta tra i riflessi del pelo di un cavallo che corre, nella forma delle nuvole e nel buio di una notte stellata. Sta distesa sull’erba, tra le foglie gialle e rosse che muoiono in autunno. Nei pascoli, sul mare, tra rocce altissime, sulle dune di un deserto, nei ghiacci perenni e tra gli scrosci di pioggia. Nella maestà di un fulmine. Nei colori di un quadro, e nella morbidezza di una scultura sia pure di durissimo marmo. Nella mobilità delle fiamme o dell’acqua di una cascata. La bellezza non la vedi solamente, ma la senti tra le note di una melodia, l’armonia di una poesia e tra le pieghe di una bella storia. Dalla voce di un bravo attore di teatro o nel canto quand’è intonato. Tra il vociare dei bambini e le risate di un’osteria. Il suono ...

Questa conclusione

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  "Questa conclusione, benché trovata da povera gente, c’è parsa così giusta, che abbiam pensato di metterla qui, come il sugo di tutta la storia. La quale, se non v’è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l’ha scritta, e anche un pochino a chi l’ha raccomodata. Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s’è fatto apposta." L'incipit è quel pugno di parole che vengono citate al posto del titolo per riferirsi a un libro, che generalmente conoscono tutti anche chi non l'ha mai letto. Quelle di sopra invece sono l'esatto contrario, ovvero la fine, che conoscono solo quelli che l'hanno letto fino in fondo. Per me è stata una sorta di sfida, un traguardo che credevo improbabile e che invece si è rivelato sorprendentemente facile. Quest'anno all'inizio delle ferie, che sapevo di dover trascorrere a casa per cause di forza maggiore, cercavo un libro che mi facesse compagnia, di quelli che ti fanno tirare tardi perché tanto il giorno dop...

Siamo tutti Charlie Brown

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Il segreto del successo dei Peanuts è indubbiamente il fatto che ognuno di noi può immedesimarsi in uno dei tanti personaggi, a farci caso tutti diversi e tutti rappresentanti un aspetto del carattere che alberga in ogni adolescente. Charlie Brown è l’indiscusso protagonista della banda. Eterno perdente, sia che si tratti di far volare aquiloni o di giocare a baseball, è quello che più degli altri ogni giorno deve confrontarsi coi propri simili. Talvolta insegnando qualcosa ma più spesso imparando dagli altri. Quasi sempre a costo di brucianti sconfitte e umiliazioni. Ha tuttavia diverse qualità, ad esempio cerca di essere sempre leale, sincero ed onesto. Lucy è la sua più dolorosa spina nel fianco. Lo deride e martirizza in mille modi facendole pesare la sua superiorità, talvolta è addirittura insolente, spesso cinica e spietata. E' battagliera e femminista convinta, salvo poi struggersi per un amore impossibile, ovviamente non per Charlie Brown. Linus co-protagonista e modello pe...

Alti e bassi

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Se guardi verso l’alto vedi il cielo, dietro il cielo c’è l’infinito qualcosa di inimmaginabile. Vuol dire che il cielo non ha fine, o anche se ce l’ha, per quanti sforzi tu faccia non riuscirai mai a vederla perché è troppo lontana. Quindi devi fermarti più vicino, le cose più vicine che vedi sono gli uccelli, corpi più pesanti dell’aria che riescono a sfruttarla e a navigarci dentro, a mezz’aria appunto. Gli uccelli sono creature meravigliose, forse le più belle che esistono. Più in alto degli uccelli vedi le nuvole. Le nuvole non sempre sono belle, talvolta vogliono dire tempo brutto e altre ancora addirittura disastri. Ma se pensi alla loro funzione non puoi che collocarle tra le cose belle. Le nuvole sono fatte d’acqua, acqua che fluttua nell’aria sotto forma di gas, acqua che riesce a volare come fanno gli uccelli. Le nuvole fanno parte del meccanismo perpetuo della purificazione e riciclo dell’acqua. Senza nuvole non ci sarebbe l’acqua e senza acqua non ci sarebbe vita. Quindi a...

Il lungo viaggio

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  Ho visitato la mostra di Robert Capa in un museo di Nuoro. Ho bevuto un aperitivo seduto su una panchina, coi piedi sul parapetto che mi separava da un'ansa del Danubio. Ho salutato con imbarazzo un cameriere inglese con una stretta di mano, lui si aspettava una mancia ma io ero giovane e senza soldi. Ho dormito sdraiato sulla retina portabagagli dello scompartimento di un treno da Bari a Roma. Mi sono calato da uno strapiombo di cento metri appeso ad una corda. Sono passato sotto monti, fiumi, canali navigabili e piste d’aeroporto. Sono passato su un ponte che unisce l’Europa all’Asia e su dighe olandesi. Ho strisciato carponi dentro il torrente di una grotta e sono rimasto incastrato in un passaggio a clessidra. Ho volato dentro ad un abitacolo di latta. Ho avuto paura trovandomi per caso solo dentro una camera a gas di Mauthausen. Ho attraversato a piedi il Ponte delle catene di Budapest. Ho bevuto una birra gelata offerta prima ancora di dirmi “benvenuto” dal gestore di un ca...

Maturità

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Da semi ignorante e arido di cuore quale sono, non posso permettermi giudizi sulle farraginose procedure che ancora oggi governano l’iter degli esami di maturità e sui temi scelti. Ogni anno ne succede una nuova e ogni anno quella che ormai è diventata una tappa obbligata per tutti, come una volta lo era la licenza elementare, viene presentata come un evento eccezionale. Con tanti incoraggiamenti per i maturandi e critiche severe sulla scelta delle materie. Così stavolta qualcuno è inciampato su una “i” di troppo, e le critiche o almeno grande meraviglia, sono state suscitate dalla scelta di un autore semisconosciuto. Così dicono, io non mi permetto. Agli studenti, dato che ormai per me sono passati tanti anni, e come premesso sono arido di cuore, dico: ci siamo passati tutti e non state facendo nulla di speciale, si chiama esame di maturità non a caso. A chi ha scelto quell’autore dico: tanto di cappello, non riesco a pensare ad un tema più attuale, bello, importante, serio e profondo...