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I giardini di Valencia

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  I giardini di Valencia Qualche anno fa, durante una visita a Valencia, il tassista che ci portava dall'aeroporto ad un B&B del centro storico, ci fece notare una lunga e ampia striscia di verde, scavalcata in diversi punti da numerosi ponti, che tagliava la città in due. Ci spiegò che si trattava del vecchio letto del fiume Turia, che nel 1957 provocò una disastrosa alluvione. Il fiume venne deviato con una imponente e costosissima opera, poi per anni si è discusso su cosa farne di quella striscia ormai vuota. Molti avrebbero voluto un'autostrada, ma prevalse il buon senso e ne fecero una serie di giardini e campi sportivi. L'opera sembra fosse stata fortemente voluta dal Generalissimo Franco e mi chiesi con un po' di malizia, se anche in Spagna si usa la famigerata frase "Ha fatto anche cose buone". Purtroppo però oggi sappiamo che non ha risolto il problema definitivamente. Di recente guardando con tristezza il disastro in Emilia Romagna, non ho potuto...

Quando si è giovani dentro

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  Qualche anno fa lessi un articolo che dichiarava senza mezze misure, che l’anzianità comincia a sessantacinque anni. Rifiutai questa ipotesi così categorica facendomi scudo con ciò che mi sentivo dentro. Però da poco ne ho compiuto settanta e mi sono detto che non avevo più scuse. Ma quel sentirmi giovane nell’animo, quella voglia di vivere, provare e vedere, è ancora immutata. Buon per me. Resta la curiosità di sapere come mi vedono gli altri, dal momento che io mi stupisco di incontrare qualcuno apparentemente più vecchio di me e di scoprire che invece è ben più giovane. Così ho gradito molto, prima ancora dell’oggetto, l’idea del regalo di compleanno che mi hanno fatto i parenti e gli amici più stretti. Un drone. Molte persone a causa dei tempi che viviamo, associano i droni alla guerra. Ossia macchine in grado di colpire e uccidere a distanza parecchie vite, salvandone solo una, quella del pilota che resta al sicuro lontano, dietro ad un telecomando. Per fortuna non è esattam...

Lavori socialmente utili

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Una mattina di tanti anni fa, sono uscito di casa e ho visto una squadra di operai intenti a scavare una serie di buche lungo il ciglio della strada. Non ho potuto fare a meno di chiedere cosa stesero facendo, e mi risposero con un sintetico e poco compromettente “lavori socialmente utili”. Nonostante qualche altro tentativo non riuscii a saperne di più, ma quella sera tornando a casa trovai una piacevole sorpresa. Ognuno di quei buchi era stato riempito con un giovanissimo alberello di Pino Marittimo. Dopo qualche altra indagine presso vicini ed amici, scoprii che era stata un'iniziativa del Comune. Stanziando un po' di soldi avevano dato una volta tanto a quel “lavori socialmente utili” un doppio significato: un po' di lavoro retribuito a chi ne aveva bisogno e realizzato un'opera di pubblica utilità. Che per quanto modesta, sarebbe diventata col tempo notevole. Dopo pochi anni arrivò una brutta e devastante alluvione, ma gli alberelli per quanto fossero ancora molto ...