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La decisione

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  E' un problema talmente delicato quando si tratta di esseri umani, che quasi mi imbarazza proporlo nel caso di un animale. Chi ne ha o ne ha avuti sa perfettamente che quando si prende un cane o un gatto si stipula una sorta di contratto, dove entrambe le parti hanno dei vantaggi ma anche degli obblighi. Per l’uomo i vantaggi sono noti da secoli, tenere la casa sgombra dai ratti nel caso dei gatti e caccia, guida delle greggi, guardia o difesa, nel caso dei cani. Dal punto di vista dell’animale invece c’è la garanzia degli alimenti assicurati, più o meno a vita. Ma in tempi moderni queste utilità quasi sono scomparse a favore di una sola, il reciproco affetto e dunque la reciproca fedeltà. Non è molto diverso quindi da ciò che dovrebbe essere nei normali rapporti sociali della stessa specie. Come per tutti i rapporti che si basano sui sentimenti, comportano gioie ma anche dolori. Due persone possono legarsi non sapendo quando e perché questo rapporto si interromperà, e nel caso ...

Odisseo

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"E la dea gli caricò sulla zattera un otre di vino nero e un altro d’acqua, più grande, e dei viveri in una bisaccia: molti graditi cibi vi pose per lui. E un vento mandò, propizio e piacevole. Lieto del vento, distese le vele Odisseo luminoso. Così col timone drizzava il cammino sapientemente, seduto: mai sonno sugli occhi cadeva, fissi alle Pleiadi, fissi a Boote che tardi tramonta, e all’Orsa, che chiamano pure col nome di Carro, e sempre si gira e Orione guarda paurosa, e sola non ha parte ai lavacri d’Oceano; quella infatti gli aveva ordinato Calipso, la dea luminosa, di tenere a sinistra nel traversare il mare." Dall'Odissea di Omero, quando Ulisse lascia Ogigia, l'isola di Calipso figlia di Atlante. Ho pensato che se per una volta mi voglio dedicare una citazione, tanto vale esagerare.

Cutty Sark

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  I clipper furono le ultime navi a vela utilizzate per i traffici commerciali intorno al mondo. In quanto tali sono state quelle che avevano raggiunto l’apice della perfezione tecnologica, efficienza e velocità, in rapporto alla capacità di carico, prima che la motorizzazione le soppiantasse per sempre. Vennero costruite sul finire del XIX secolo da cantieri inglesi, francesi, olandesi e statunitensi e impiegate sulle rotte oceaniche. La loro dote più apprezzabile era la velocità, per ovvie ragioni di concorrenza commerciale. Tanto che venivano messi in palio dei premi per stimolare la competizione tra gli equipaggi. Il Cutty Sark, nome che tradotto dallo scozzese significa curiosamente camiciola o sottoveste, con riferimento alla statua seminuda della sua polena, era uno di questi. Fu varato a Glasgow nel 1869 e divenne tra i più famosi, proprio perché tra i più veloci. E' stato impiegato per il trasporto del tè e della lana. Nella sua lunga vita ha servito diversi armatori sotto...

Trekking cittadino

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  Si è diffusa soprattutto sui social, l’impropria abitudine di chiamare trekking una semplice escursione. Col primo si dovrebbe intendere un viaggio a piedi più o meno lungo ma in diverse tappe, compresi quindi dei pernottamenti. Con la seconda si intende invece una passeggiata, più o meno lunga, più o meno difficile ma di una sola tappa, che si possa quindi percorrere in una sola giornata. Fatta questa distinzione è un po’ di tempo che mi frullava l’idea di tracciare delle escursioni urbane, escludendo l‘uso di mezzi pubblici se non per il rientro. Questa attività avrebbe dei vantaggi, tra i quali unire e visitare più punti di interesse di una città qualunque, avendo cura di studiare l’itinerario sfruttando al meglio lo sforzo fisico e utilizzare i mezzi pubblici per il rientro, evitando così di passare più volte dagli stessi luoghi o la complicazione di inventare per forza un percorso ad anello. Tra gli svantaggi di questo tipo di escursione il peggiore è camminare in mezzo al ...

Toquinho

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  L’estate torrida che stiamo vivendo nella nostra bellissima isola, per fortuna non attira solo  chiassosi turisti, falene e zanzare, ma anche star internazionali di grosso calibro. Grazie all’allentarsi del grande castigo pandemico. Ieri a Cagliari nella bella piazza a ridosso del conservatorio, intitolata ad Amedeo Nazzari, si è esibita una delle più famose chitarre del mondo, quella di Toquinho. Conducendosi da solo non dimentico del suo italiano incerto ma comprensibilissimo, ha ricordato cinquant’anni di successi planetari. Ad accompagnarlo c’erano, manco a dirlo, un bravissimo basso ed una batteria all’altezza della situazione. Ma soprattutto Camilla Faustino, potente e talentuosa voce ultimamente in gran voga in Brasile. Grazie a Luca, Sabrina e Sara, per il gradito regalo di compleanno. Che mi ha ricordato che è vero gli anni passano, ma strada facendo ho conosciuto storie e momenti d’arte eccezionali.

Le poesie

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  Le poesie sono cose complicate. Se le leggi da solo possono farti l’effetto di un bugiardino delle medicine, mal che ti vada non ci capisci niente, lo appallottoli e lo butti via. Ma possono anche prenderti e spezzarti il cuore. Se le leggi da solo dunque possono essere pericolose. Altra cosa è se le senti raccontare, da chi sa farlo e meglio ancora da chi le ha scritte. Ad ogni parola viene dato il giusto peso, ad ogni pausa la giusta lunghezza, ad ogni frase la giusta intonazione. Alternale con intermezzi musicali, ci sono tanti modi di farlo, ad esempio facendo scorrere una colonna sonora da un supporto registrato Così corri lo stesso rischio del bugiardino, può fare breccia e entrarti dentro ma può anche rimbalzare. Allora trova un'orchestra e il successo è assicurato, ogni musicista fa la sua parte e se uno di loro nel frattempo pensa ai fatti suoi o fa una stecca nessuno se ne accorge, ma è complicato e costosissimo. Oppure un piccolo gruppo e siamo alla via di mezzo. Ma s...

Storie liberate

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  Qualcosa si muove finalmente. Sono anni che sento parlare di recupero delle aree minerarie dismesse, non certo con avventati tentativi di sfruttamento dei pochi filoni rimasti, ma almeno turisticamente. Poiché sono cresciuto in zona credevo di conoscerla a memoria e invece qualcosa sfugge sempre. Percorrendo la SS 126 da Iglesias verso il mare, non si può fare a meno di notare, appena superata la frazione di Bindua, i resti di una bella villa, che sembra appesa a sinistra a mezza costa sulla montagna. Mi ripromettevo di andare a visitarla prima o poi, ma si trova all’interno di un’area industriale rimasta per anni chiusa e inaccessibile ai non addetti ai lavori. Mi è capitato finalmente di vederla da vicino solo pochi anni fa, durante un'escursione organizzata. Oggi invece è liberamente raggiungibile.   Che poi uno crede di scoprire una casa e invece è solo qu e lla più grande di un piccolo villaggio. Si chiama Normann in memoria dell’ingegnere che scoprì il filone,...