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Il monopattino

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  L’altro giorno me ne andavo lemme lemme sul marciapiede a braccetto con mia moglie, lungo una via a senso unico. Data la stagione ad un certo punto abbiamo deciso di optare per il lato di rimpetto perché era all’ombra. Come viene naturale abbiamo guardato a destra, ovvero in quel caso nel senso dal quale sapevamo potesse provenire una vettura e ci siamo messi ad attraversare. Ci ha sfiorato di un soffio un monopattino elettrico, condotto da uno yuppie alla moda, tutto elegantone, con camicia a maniche lunghe nonostante il caldo, zainetto e caschetto perché è più pratico e sicuro. Gli ho gridato qualche wafer e non avrei dovuto perché non si fa. Deve essersi risentito, perché ha invertito la marcia (procedendo questa volta nel senso giusto) fermandosi a debita distanza perché non si sa mai. Mi ha apostrofato, sostenendo che i codice della strada consente ai monopattini di procedere contromano. Ha poi continuato dicendo che oltre che ignorante perché non lo sapevo, ero anche rincog...

Figli dello stesso pesce

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Baccalà e stoccafisso, due pesci apparentemente diversi, ma in realtà solo nel metodo di conservazione. È difficile immaginare qualcosa di più rivoltante della carne putrefatta e forse è battuta solo dal pesce putrefatto. Alla base dei successi della scoperta del mondo non ci sono solo tecnologia e ingegno scientifico, ma anche questioni molto più pratiche. Chiunque scelga di fare una gita appena un po' lontano da casa sa che deve ingegnarsi un minimo se vuole portarsi dietro qualcosa di commestibile e che rimanga tale. Borse frigo e siberini? Non è poi così semplice. Una volta quando non c'erano i frigoriferi, la faccenda era seria. Anche chi restava a casa, le gite d'altra parte erano un lusso, aveva questo problema e le soluzioni erano molto poche. Ghiaccio se lo avevi a portata di mano, in montagna o alle alte latitudini. Sale e zucchero per tutti gli altri. Lo zucchero era di più difficile reperibilità e si adattava alla conservazione solo di certi tipi di cibi, in par...

Dichiarazione di intenti

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  Come spiego nella pagina "Chi sono" questo blog è l'evoluzione di altri due precedenti. Un blog dovrebbe essere un vero e proprio diario, ovvero il racconto di una vita che ad altri difficilmente importa di leggere. La maggior parte dei blogger però pubblica impressioni, storie buffe o anche di terzi, cavolate varie, i propri hobby, ed ogni altro genere di amenità. Se andate un po' a caccia di blog sul web vi accorgerete che spesso il risultato è interessante e a volte esilarante.      Tornando allo scopo primario che ha fatto nascere questo tipo di pubblicazioni online, non c'è dubbio che chi scrive un blog lo fa principalmente per se stesso. Narcisismo, manie di grandezza, egoismo? Può darsi, fatto sta che io non faccio eccezione.  Tutto questo preambolo per avvisarvi che dopo questo post passerà tempo prima che ne pubblichi di nuovi, perché dovrò prima recuperare quelli delle mie precedenti derive mentali. In ogni caso farà da spartiacque tra il vecchio e i...

Per due che come noi

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Questa me l'ha dedicata mia moglie. A settembre faremo 47 anni di matrimonio, più tre che già stavamo insieme fanno una bella cifra tonda. E... Non c'è altro da dire. Vuoi fare l'amore o vuoi solo godere? La linea è sottile la posso intuire Dal modo in cui mi mordi il labbro superiore Dalla tua bocca che stringe e non mi lascia scappare E chi se ne frega se è sesso o se è amore Conosco la tua pelle tu conosci il mio odore Che poi chi l'ha detto che è peggio un culo di un cuore E che serve una canzone per parlare d'amore Ma non confondere L'amore e l'innamoramento Che oramai non è più tempo E senza perdere Il senso dell'orientamento Quando fuori tira vento Per due che come noi non si son persi mai E che se guardi indietro non ci crederai Perché ci vuole passione Vuoi fare un bambino o lo faccio io? Se ti fa piacere so farlo da Dio Oppure vorresti che fossi tuo padre Per stringerti al petto e cantarti le fiabe E chi se ne frega di Jung o di Freud Non siamo...

Cinque minuti e poi

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  "Cinque minuti e un jet partirà, portandoti via da me..." Sono le prime parole di una canzone dei New Dada che quando ero ragazzo aveva il potere di commuovermi. Mi sono tornate in mente pensando all'ultimo volo di Alitalia. 74 anni di vita, durante i quali ha chiuso il bilancio in attivo solo 3 volte e ha bruciato 13 miliardi di Euro. Se questo é stato il modo di presentare con orgoglio il made in Italy nel mondo, come si dice, mi sa che l'operazione è fallita alla grande e si sarebbe dovuta staccare la spina molto prima. No, proprio no, questa volta a vedere il jet che é partito per l'ultima volta, non mi é scesa nemmeno una lacrima.

Ti devo dire una cosa

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  Un giorno mia moglie mi ha convocato per un Gran Consiglio. E’ un’espressione esagerata se si riferisce alla famiglia, ma serve a rendere l’idea. Non ci si riunisce in grande pompa per le questioni di casa, ma aveva l’espressione solenne dei momenti cruciali, quelli che devi affrontare con serietà perché esulano dall’ordinaria amministrazione. “Luca mi ha detto una cosa” Drizzo le antenne, ma non più di tanto. Luca è il nostro figlio maggiore e all’epoca era già grande, laureato ed economicamente indipendente. Come dire perfettamente in grado di cavarsela da solo. Quindi certamente lei non mi stava riferendo qualche goliardata che avrebbe potuto metterlo nei guai e ho impostato il livello di guardia su qualcosa del tipo “Avrà fatto comunque qualche cazzata e vuole farmelo sapere tramite la madre” approccio cautelativo ormai collaudato da anni. Ma non poteva essere nemmeno quello, l’espressione di chi aveva l’onere di riferire i fatti era rilassata e non lasciava presagire nulla ...

Sulla scia degli Abbagnale

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  Una laurea, un master, tre lingue straniere oltre alla tua, vent’anni a gironzolare per il modo per provarle tutte, ma proprio tutte, entro un raggio di 16.000 km. Ma poi gli interessi personali, lo scoutismo, le amicizie sparse anche queste per il mondo, la chitarra e l’ukulele, il teatro, lo snowboard, lo skateboard, il kick boxing, la scherma. Ora questo. Il fiume è il Tamigi la barca è di quelle non facili. Abbiamo capito Alice, ti annoi facilmente ed hai un continuo bisogno di cambiare. Crederci sempre, mollare mai. Sta solo attenta a non farti male, mi raccomando.