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Passa la gioventù

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  "Passa la gioventù ! Vittorie alate, aprite il solco, all'itala bandiera. Passa la gioventù! Mamme, guardate: è vostro vanto questa primavera." Vecchia canzone scout, che io sappia caduta in disuso perché pendeva un po' troppo a destra. Mi è venuta in mente per via della bandiera, ma in questo caso il verbo passare va inteso al passato remoto. Molto remoto.

I miei pregiudizi

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I miei pregiudizi li conosco, li difendo o li combatto a seconda dei casi da lungo tempo ormai. Talvolta però viene il momento delle verifiche e devi constatare se è vero che sei una persona moderna ed aperta o non sei stato sincero con te stesso. Così quando ho ricevuto la partecipazione ad un matrimonio tra due persone dello stesso sesso, non mi sono stupito di non aver provato il minimo turbamento. Probabilmente perché ovviamente le conoscevo già da molto e sapevo delle loro intenzioni di arrivare fino in fondo. Ma fin qui, anche se la cosa si stava avverando, per quanto mi riguarda si trattava ancora solo di parole. Altra cosa è trovarcisi. Confesso che all’inizio mi è parso strano, la stessa sensazione però che avrei provato assistendo ad un matrimonio di quelli dove gli sposi si buttano da un aereo col paracadute, o scendono negli abissi con muta e bombole. "Strano" parola che ho scelto con cura, per me in questo caso ha il significato di diverso dal solito e niente più...

Europa league

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  Tifare Inghilterra o Danimarca è questo il dilemma. È forse più nobile soffrire, nell'intimo del proprio spirito, le pietre e i dardi scagliati dall'oltraggiosa tifoseria, o imbracciar l'armi, invece, contro il mare delle afflizioni, e combattendo contro di esse metter loro una fine? Dormire o guardare la partita? Nient'altro. E con quel sonno poter calmare i dolorosi battiti del cuore, e le mille offese naturali di cui è erede la carne! Quest'è una conclusione da desiderarsi devotamente. Morire per dormire. Dormire, forse sognare. O tormentarsi per sapere chi avremo davanti nella prova finale, Il principe danese Amleto o il suo geniale creatore inglese Shakespeare? Forse fa troppo caldo. Si decisamente fa troppo caldo.

Spade schidoni e aghi

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Sono sprofondato nella lettura, tra stoccate di spada che scivolano su una costola che ti salva la vita. Strade polverose o fangose a seconda della stagione, che oggi puoi vedere solo se ti allontani volontariamente dalla civiltà. Leghe che sono chilometri ma misurati diversamente. Ce ne vogliono sessanta per andare da Parigi a Calais, ma soprattutto per farle ci vogliono quarantotto ore a cavallo, e lo devi cambiare strada facendo almeno cinque volte, perché non ti muoia sotto la sella. Per attraversare il Canale della Manica invece ci vogliono otto ore di vela, contro le una e mezza di una nave di oggi. La gente si veste in modo buffo, capelli lunghi, pizzetto e baffoni per gli uomini, crinoline per le signore, merletti e nastri per entrambi. Un cardinale poteva essere tranquillamente anche una carogna. Una regina anche un’adultera. Se però per sfizio ti allontani dal libro e fai qualche veloce ricerca storica, scopri che il re probabilmente era gay, dunque giustifichi la regina che...

Torno da tua madre

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"TORNO DA TUA MADRE!" E’ quello che dicevo a mia moglie, quando litigavamo nei primi anni di matrimonio. Scherzavo, ma mica poi tanto. Non credo capiti a molti uomini di aver avuto un buon rapporto con la suocera, a me è successo e ne sono contento. Aveva un modo di fare dolce e mite nonostante abbia avuto un’esistenza non proprio tutta rose e fiori. A molte donne succede di sopravvivere al marito, ma a molte meno per fortuna di sopravvivere a due figli. Accettava quello che arrivava insomma, e non tardava a farsene una ragione tenendosi i peggiori dolori dentro. Insomma una donna a cui voler bene, e io avevo qualche motivo in più per farlo perché mi sentivo ricambiato. Qualche volta è capitato come a tutti, che stesse male. Se ero a portata di mano voleva che le facessi compagnia. I parenti più stretti diceva che le mettevano ansia io invece le davo tranquillità. Non ricordo di essermelo sentito dire spesso e conoscendomi non capivo su cosa basasse questo punto di vista. Al...

Ti insegnerò a volare

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  Se partirai per Itaca ti aspetta un lungo viaggio e un mare che ti spazza via i remi del coraggio la vela che si strappa e il cielo in tutto il suo furore. Però per navigare solo ragazzo, basta il cuore qui si tratta di vivere non d'arrivare primo e al diavolo il destino. Ti insegnerò a volare - R. Vecchioni/F. Guccini E' una foto di quelle che si conservano nell'album dei ricordi più belli, di una giornata che non ha bisogno di commenti almeno per me. Per gli altri dirò che vi si vedono me medesimo e mi fratello Francesco. Quello che non si vede è il "Padrone del vapore" perché impegnato a fare la foto, mio figlio Luca. Per dovere di cronaca sportiva eravamo in regata nel canale di Carloforte. La barca sullo sfondo che avrà avuto almeno settant'anni più della nostra, ce le ha suonate di brutto.

La vera storia dei dieci comandamenti

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  ... Invece c’era Mosè e quando gli ho detto: “Mosè… scrivi, che ti detto il comandamento”, lui ha cominciato a protestare: “Ma come, un comandamento solo? E che gli dico mo’ quando torno a valle? Sono stato via quaranta giorni per scrivere un comandamento?”. Così, di nascosto a me, ne ha scritti duemila e duecento… quanti gli emendamenti alla finanziaria. Aveva fatto trecentottanta tavole! Quando me ne sono accorto gliele ho rotte tutte. Quasi tutte. Me ne sono sfuggite due, non le ho proprio viste. Con dieci comandamenti invece di uno solo. Ma basta leggerli per capire che non li ho dettati io. Puoi invadere la Polonia, ma guai se guardi il culo di una che passa! È proibito rubare il cibo, ma è lecito affamare 820 milioni di persone al mondo. Si possono avere quattro schiave, ma è vietato desiderare la Skoda Felicia del vicino di casa. Devi onorare il padre e la madre ma i nonni li puoi abbandonare all’ospizio. Non devi ammazzare, ma puoi lasciar annegare chi ti pare sui gommoni...