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Narcauli

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  Vai giù col camper per una strada non facile, la conosci e sai che presenta qualche incognita, per bene che vada buche e polvere, tanta polvere. Ma ne vale la pena perché stai scendendo per uno degli itinerari più belli della Sardegna, da Ingurtosu a Piscinas. Indubbiamente tra quelli che metteresti tranquillamente sul podio, con l’unico dubbio più che legittimo di scontentarne tanti altri perlomeno pari merito. Tutte le volte che vengo da queste parti c’è qualcosa che non va. O sei in piena estate e c’è troppo traffico e troppa gente, o è Pasquetta e il traffico è chiuso, o questo o quello. Sta volta c’è una corsa automobilistica in salita, piccoli bolidi arroganti per buona parte della giornata di domani si prenderanno l’esclusiva della stretta carrabile e non potrai risalire. Ogni tornante è già attrezzato con protezioni “di sicurezza” e abbondano i chioschetti dei paninari, quelli che da noi chiamano caddozzoni e non sto a spiegare cosa vuol dire. In un posto del genere, pra...

San Valentino

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  Oggi è San Valentino. Emilio va alla ricerca di una confezione di marron glacé, perché sa che a Tittì piacciono molto e per questa data sono ormai un classico. Poiché sa anche che Tittì è donna di sostanza che non bada alle apparenze, Emilio, che è uomo di parsimonia, compra sempre quelli in pezzi che costano meno ma sono buoni uguali. Emilio entra in un noto bar pasticceria della città, è l'ora di punta e ci sono molti clienti. E poiché è l'ora di punta ci sono anche diversi commessi e commesse molto indaffarati. Emilio, pur essendo uomo di spirito, non riesce a capire perché tutti gli anni appena chiede ad alta voce: <Avete i marroni rotti?> I commessi si guadano tra loro ridendo e dandosi di gomito. Emilio poi si ferma a comprare una piantina di ciclamino da abbinare ai marroni rotti. Arriva in ufficio e presenta il presente. <Grazie amò> (Abbraccio e bacio) <Ma io non ti ho comprato niente...> Emilio che è uomo pratico che non bada alle apparenze dice: ...

Ricordati che devi morire

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  Nel medioevo questa frase era un monito usato dai religiosi verso il popolo per indurlo alla preghiera, al pentimento, ma anche all'obbedienza. Non mancavano certo le cause di morte, la vita media era veramente breve e difficilmente ci se ne dimenticava. Oggi con mille difese immunitarie, ma soprattutto con mille distrazioni non ci pensiamo proprio, a meno che non ci capiti qualcosa che ci faccia da promemoria. E così domenica scorsa mi sveglio con un brutto cerchio alla testa. Cerco di alzarmi ma mi mancano le forze, mi trascino malamente verso il bagno per alleggerire almeno l’impianto idraulico, mi gira la testa e devo tornare di corsa a letto. Era tanto che non mi succedeva, la notte prima abbiamo mangiato fuori ma niente di che, pasta ai ricci e fritto misto, ecco quello di sera certo non aiuta. Ma soprattutto non abbiamo bevuto, mezzo litro di vino in tre è una dose da convento. Quando sono andato a letto stavo benissimo, mi sono anche attardato a guardare un po’ di TV. Mi ...

Un giorno al manicomio

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Questa mattina ho dovuto occuparmi di una certa pratica tecnica, di quelle che capitano raramente e perciò nel corso degli anni cambia non solo la prassi da seguire, ma anche l'ubicazione degli uffici competenti. Così pensando che si trattasse di un certo edificio ci sono andato più o meno a colpo sicuro e venuto via con le pive nel sacco. Raccolte le solite informazioni dai passanti (sempre più attendibili di qualunque GPS) mi sono infilato nell'ex ospedale psichiatrico di Cagliari, meglio noto come Villa Clara, dove oggi risiedono la maggior parte degli uffici della Az. USL n.8. Si tratta di un complesso enorme, grande almeno come un villaggio, composto da innumerevoli fabbricati dalla piacevole architettura immersi in un parco verde che non ti aspetteresti di trovare in centro città. Il primo personaggio che incontro naturalmente è il guardiano presso il cancello, al quale spiego cosa devo fare. Il tizio casca dal pero e dichiara senza vergogna di non sapermi aiutare. "...

Alti e bassi

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Se guardi verso l’alto vedi il cielo, dietro il cielo c’è l’infinito qualcosa di inimmaginabile. Vuol dire che il cielo non ha fine, o anche se ce l’ha, per quanti sforzi tu faccia non riuscirai mai a vederla perché è troppo lontana. Quindi devi fermarti più vicino, le cose più vicine che vedi sono gli uccelli, corpi più pesanti dell’aria che riescono a sfruttarla e a navigarci dentro, a mezz’aria appunto. Gli uccelli sono creature meravigliose, forse le più belle che esistono. Più in alto degli uccelli vedi le nuvole. Le nuvole non sempre sono belle, talvolta vogliono dire tempo brutto e altre ancora addirittura disastri. Ma se pensi alla loro funzione non puoi che collocarle tra le cose belle. Le nuvole sono fatte d’acqua, acqua che fluttua nell’aria sotto forma di gas, acqua che riesce a volare come fanno gli uccelli. Le nuvole fanno parte del meccanismo perpetuo della purificazione e riciclo dell’acqua. Senza nuvole non ci sarebbe l’acqua e senza acqua non ci sarebbe vita. Quindi a...

La isla bonita

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Ma si, mi sono detto "però almeno un'occhiata gliela posso dare" e così sono andato a cercare L'Isola di Pietro in streaming. Qui da noi ovviamente, abbiamo saputo che si sarebbe girata una fiction ambientata a Carloforte già dai primi sopralluoghi, e per mesi ci siamo ritrovati sui social le foto dell'amico di turno che era riuscito a farsi fotografare a braccetto con Gianni Morandi. Il quale fra l'altro pare si sia dimostrato una persona cordialissima. Non mi piacciono le fiction, ma trattandosi di un lavoro locale ero curioso di scoprire cosa ne sarebbe venuto fuori. Finché non ho scoperto che sarebbe andata in onda su canale 5, emittente che di solito non frequento per partito preso. A quel punto ci avevo già messo una pietra sopra, sull'Isola di Pietro fiction girata a San Pietro. Poi domenica scorsa se ne è parlato in famiglia e mi è stato detto che valeva la pena di buttare l'occhio almeno sulle bellissime immagini del paesaggio, riprese con i d...

E poi più nulla

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  L’ultima cosa che vide fu un lampo di luce, molto simile ad un’esplosione. Sentì un dolore fortissimo ma brevissimo che si dissolse immediatamente. Poi più nulla, salvo un fischio acuto che continuò per circa trenta secondi, una sola nota che diminuiva di volume come un apparecchio a cui è stata tolta l’energia e si sta spegnendo. Si trovò subito dopo in piedi in mezzo alla strada, si guardò intorno, un nuvola di fumo inodore avvolgeva tutto e si stava diradando piano piano. Nessun rumore, silenzio assoluto e immobilità di ogni cosa visibile. Un chiarore neutro proveniva dall’alto, senza che fosse possibile individuarne la fonte, uniforme come quella dei grandi ambienti commerciali, costellati di miriadi di lampade a led montate sopra ad un vetro opalino. Sembrava una fotografia tridimensionale che avesse bloccato tutto ciò che si muoveva al momento dello scatto. Un gabbiano stava planando sul mare. Due scie rettilinee e parallele partivano dalla punta delle ali formate dal pulvi...