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Maturità

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Da semi ignorante e arido di cuore quale sono, non posso permettermi giudizi sulle farraginose procedure che ancora oggi governano l’iter degli esami di maturità e sui temi scelti. Ogni anno ne succede una nuova e ogni anno quella che ormai è diventata una tappa obbligata per tutti, come una volta lo era la licenza elementare, viene presentata come un evento eccezionale. Con tanti incoraggiamenti per i maturandi e critiche severe sulla scelta delle materie. Così stavolta qualcuno è inciampato su una “i” di troppo, e le critiche o almeno grande meraviglia, sono state suscitate dalla scelta di un autore semisconosciuto. Così dicono, io non mi permetto. Agli studenti, dato che ormai per me sono passati tanti anni, e come premesso sono arido di cuore, dico: ci siamo passati tutti e non state facendo nulla di speciale, si chiama esame di maturità non a caso. A chi ha scelto quell’autore dico: tanto di cappello, non riesco a pensare ad un tema più attuale, bello, importante, serio e profondo...

Ti diremo ancora un altro si

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  No stasera no che ho mal di testa.” “No stasera no che c’è la 197° puntata de - Un posto al sole a Dallas mentre mi faccio beautiful -” “No stasera no che ho mal di testa.” “No stasera no che i bambini dormono.” “No stasera no che poi mi viene mal di testa.” "No stasera no che ci sono i bambini svegli." “No stasera no che ho mal di testa.” "No stasera no che mi sono appena rifatta i capelli." "No stasera no che ho mal di testa." “No stasera no che deve venire la vicina a mostrarmi un nuovo punto a maglia.” “No stasera no che ho mal di testa.” “No stasera no che domani deve venire mia madre” “Ma viene domani.” “Appunto, stasera no.” “No stasera no perché c’è mia madre.” “No stasera no perché ieri c’era mia madre.” “Ma era ieri.” “Non vorrai mica approfittarne subito, quanto sei insensibile.” “No stasera no che ho mal di testa.” “No stasera no perché ho il ciclo.” (Non ho mai capito perché, o forse non mi sono mai informato bene, ma questa qui vale almeno ...

Abbigliamento

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  E’ sabato mattina, prendo il coraggio a quattro mani e decido di fare un po’ di giardinaggio, dopo tutto l’inverno è finito e non ho più scuse. Scelgo le cose da mettermi, sembra facile ma non è così, se metto qualcosa di non molto vecchio rischio gli strali della moglie. Una semplice tuta da ginnastica non va bene, perché ormai fa già caldo. Scelgo una maglietta polo scolorita, un paio di jeans e un golfino a V da mezza stagione. I jeans hanno conosciuto buona parte della della mia vita, credo abbiano almeno trent'anni ma ricordo perfettamente dove li ho comprati, era uno di quei magazzini all’ingrosso che vendono abbigliamento da lavoro e stoffe da guerra. Roba americana insomma, come si diceva una volta. Si sa che i jeans sono capi duraturi e si sa che più invecchiano più son belli. Non li ho ancora buttati per tre motivi: 1) rispetto ai modelli di oggi sono comodissimi. 2) si sta aprendo un buco sul ginocchio e quindi sono improvvisamente tornati di moda. 3) un vecchio prover...

Quando i Perlini urlavano

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C’è un sentiero facile che partendo dal centro di Iglesias in piazza Quintino Sella, si arrampica sulle alture occidentali e raggiunge, passando per diversi punti molto panoramici, la miniera di Monteponi. E’ l’ideale per chi voglia prendere una vista a volo d’uccello di cosa è stato il polo minerario più importante della Sardegna. Il tracciato si può chiudere ad anello e in questo caso è lungo circa 13 chilometri. Le salite spaventano, quindi per farsi un'idea precisa della difficoltà si tenga presente che il punto più elevato è nei pressi della chiesa campestre del Buon Cammino a circa 350 mslm, con un dislivello dal punto di partenza di circa 170 mt, che viene superato ogni anno da anziane devote a lume di candela, mentre cantano “chi non ama Maria non ama Gesù…” Quindi nessuna scusa, si può fare. Dal Colle del Buon Cammino e dalle tappe che seguono si domina la vallata del Cixerri fino a Cagliari, o verso sud ovest le isole minori e il mare. La macchia mediterranea ricopre tutt...

Sanremo

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Il momento è solenne, manca un giorno ma possiamo ancora farlo. Mi sono ispirato ad una cerimonia a cui ho assistito tante volte da ragazzo. Ho vissuto l’adolescenza in una città sede di una scuola per AA     a llievi Carabinieri, e la cerimonia si svolgeva a fine corso nel grandissimo piazzale della caserma. Fate queste cose insieme a me: Procuratevi un cappello, meglio se ha la visiera, ancora meglio se ha un pennacchio sulla sommità. Alzatevi in piedi e mettetevi sull’attenti. Afferrate ciò che avete di più caro con la mano sinistra e tenetelo sul fianco all’altezza del cuore. Per i Carabinieri è il fucile, che in quella posizione non pesa poco. Ora ripetete con me: “Non guarderò Sanremo manco morto, possino cecamme! Io griderò: “Lo giurate voi?” E voi, alzando di scatto la mano destra con sincronismo perfetto, con una sola voce che si udirà altissima in ogni angolo della città, griderete: “GIURO !” Infine, ma con voce meno solenne, vi dirò: “Rompete le righe!” Voi p...

Santa Maria del Regno (post doppio)

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Cinquant'anni di residenza in Sardegna non bastano a conoscerne tutti gli angoli più belli. Questo gioiello lo abbiamo scoperto per puro caso durante l'ultima nostra scorribanda. Si Tratta della cappella palatina del castello di Ardara (SS) l'antica capitale del Giudicato di Torres. Più semplicemente oggi nota come la chiesa di Santa Maria del Regno. Non è lontana dalla più famosa S.S. Trinità di Saccargia e contiene un bellissimo retablo ligneo del 500' che vale da solo la visita. Se poi si ha la fortuna di avere come guida occasionale il coltissimo e appassionatissimo parroco ci si arricchisce di un pezzo importate di storia. 10 aprile 2015   Della bellissima chiesa di Nostra Signora del Regno, di Ardara (SS) ho già scritto poco meno di un anno fa, mi limito quindi a ripubblicare le foto: In quella occasione siamo stati fortunati, trovandola aperta e per di più con la presenza del coltissimo parroco di allora. Questa volta volevamo mostrarla ai nostri compagni di viag...

Fai da te

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Fine settimana ricco di opere costruttive quello appena trascorso. La prima è stata la riparazione di un televisore a led, del tipo sottile che usa oggi e che era stato dato ormai per morto. Al suo decesso ne abbiamo subito comprato un altro, perché non sia mai che in una casa italiana possa mancare un accessorio così importante. Poi sennò con chi te la prendi quando alla sera non danno niente che possa essere degno di considerazione? La cosa bella è che ci sono riuscito utilizzando un chiodo arrugginito, contro la migliore moderna tecnologia elettronica. Non vi spiego come per non annoiarvi e poi perché ho la segreta speranza che la mia soluzione possa diventare un importante segreto industriale. Il secondo successo è stata la ricostruzione di un pozzetto fognario, operazione che ti fa notare che anche l’inverno e non solo la primavera, può essere ricco di profumi. Ho effettuato uno scavo a larga sezione (almeno per le mie umili braccia) l’acquisto e adattamento del nuovo pozzetto pre...